Who I Am

Utente: LadySelii
Nome: Selene
"Ciò che sarete voi noi siamo adesso chi si scorda di noi scorda se stesso" (Iscrizione sull'ossario della parrocchia di P.le Aquileia a Milano)

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Sono Onnipresente...

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Dumb Entity

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Something About Me

Birthday | 26 May
Zodiac Sign | Gemini
Eyes | Brown
Hair | Black-Red-Violet
Height | 1.61 mt.
Weight | Normal

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Amo

E' facile dire "io amo"; è facile dire "io amo" anche cento volte; è difficile invece provarlo. l'Amore platonico è mancanza e desiderio. Desidero un Amore irraggiungibile. Dunque, amo.

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Odio

l'odio porta solo altro odio; l'odio svuota di tutto; ebbene, io odio.

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Disclaimer

Versione #1 del blog. E' anche il mio primo template, quindi sono ben accetti suggerimenti e critiche!

Questo blog non è aggiornato con periodicità pertanto non rappresenta una testata giornalistica.
Grazie.



Diario

17 anni. Viso dolce. Studente modello.

Avevo sei anni. A quell'epoca non ci capivo molto di moda e il mio sogno era quello di diventare una hostess: le vedevo perfette, belle e gentili, e invidiavo la loro possibilità di trascorrere le giornate tra le nuvole e vedere tanti posti diversi.
Mi immaginavo con il tailleur e lo chignon, sorridente e felice sulle piste del Charles De Gaulle di Parigi o dell'Heathrow di Londra, sempre in procinto di partire. Trovavo estremamente affascinante l'idea di non avere radici in nessun posto.
Anche ora la penso allo stesso modo. Studio le lingue. Vedo il mio futuro nel viaggio. Sempre in fuga da qualcosa. Peccato che non si possa rifuggire dai ricordi, loro non muoiono. L'unico legame con il passato e le persone defunte.

Out of the darkness and into the sun, but I won't forget the ones that I loved.
I'll spread my wings and I'll learn how to fly, though it's not easy to tell you goodbye...
I'll take a risk, take a chance, make a change, and breakaway.

Kelly Clarkson scandisce il ritmo del viaggio, mentre la campagna romagnola mi scorre davanti agli occhi. Il sole che tramonta sembra quasi seguirmi, muovendosi alla stessa velocità del treno.
Sprofondata nel mio spazioso e soffice posto di prima classe osservo le nuvole che a tratti passano davanti al disco solare, nascondendo parzialmente l'astro rosso alla vista.
Giro l'ultima pagina dell'ultimo romanzo di Thomas Greene. Amore e morte.
Finestre dai vetri infranti sfrecciano al di là del finestrino e scompaiono dietro di noi.

Ho fatto una scelta. Ho preso una decisione. In realtà l'avevo già presa sull'aereo, quest'estate.
Non importa se incontri delle difficoltà. Non importa se fanno di tutto per ostacolarti. Non importa quanto a lungo attendi. L'importante è che tu ne sia convinto.

Avevo sei anni. Era ottobre, come adesso. Due famiglie. Due bambini. Lo adoravo. Aveva il palloncino a forma di delfino. Siamo saliti sulle terrazze del Duomo. Ridevamo spensierati come solo due bambini di sei anni sono in grado di fare.

Quell'autunno era caldo come questo: c'era un sole stupendo quando sono andata a trovarlo. Ho visto i libri nella sua stanza, disposti in perfetto ordine sulle mensole sopra il letto.
Guerra e Pace, Il fu Mattia Pascal, I Malavoglia, Zio Tungsteno, Il Rosso e il Nero, solo per citarne alcuni. Un classicista che frequentava il liceo scientifico. Poi però noto la trilogia di Eragon e i racconti di Edgar Allan Poe.
Eh sì, avremmo avuto molto di cui discutere.

Ma non era lì.

Poco più tardi, dopo averlo trovato, gli lasciai una busta chiusa, completamente bianca.

Si sta facendo buio. Le ore passano veloci, se sai cosa fare. Alla periferia di una città, molto probabilmente Milano, stanno edificando dei palazzi nuovi.
Anche la sua nuova casa è stata costruita di recente.

Tutti i miei amici sanno che amo le rose. Una volta mi regalarono una rosa blu e io mi commossi tantissimo. Un giorno di maggio di qualche anno fa ho regalato a mia madre una bellissima rosa rossa in un vaso di vetro azzurro dal collo alto. È una donna che non mostra mai esplicitamente i suoi sentimenti, ma so che ha apprezzato quel gesto.
Ma sono le rose bianche quelle che preferisco. Amo il loro colore candido e la loro purezza immacolata.

E sono rose bianche quelle che ho portato a quel giovane stroncato da un incidente.
Riposava in un cimitero costruito pochi anni fa, a Prato, una ridente cittadina della Toscana. Una semplice croce di legno in attesa della lapide di marmo. La foto mostrava un ragazzo che non poteva avere più di diciotto anni, con un viso dolce e l'aria di uno studente modello. Ho saputo che al termine del liceo avrebbe frequentato la facoltà di economia dell'Università Bocconi di Milano.

Sul legno era inciso in caratteri color del rame, spaziati e regolari: 21 ottobre 1991 – 12 luglio 2009.

Quando l'ho incontrato, gli ho sorriso e l'ho salutato.
“Ciao Iacopo”.

Ho appoggiato le due rose sulla la ghiaia, sotto il suo nome.
Parole mai dette. Il rimpianto di una vita.
C'era una busta bianca. Conteneva un semplice biglietto, sul quale erano vergate, con la grafia minuta e tondeggiante di una ragazza diciasettenne, soltanto due parole: Mi manchi.

Andandomene, strizzai gli occhi sotto la luce del sole e mi passai una mano sulle ciglia umide.


Ciao, Iacopo.
Addio, amico mio.


white rose


| Nota lasciata da LadySelii
alle 18:07
del giorno lunedì, 05 ottobre 2009 |
| in: diario
| sono graditi dei commenti (2) |


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...And returning

Una spirale di dolore mi attanagliava gia' una settimana prima della partenza: sapevo che al di la' del confine c'era ad aspettarmi la mia solita vita ma sapevo con maggior consapevolezza che nel luogo in sui mi trovavo al momento stavo per lasciare la Vita, quella a cui appartenevo sul serio. Al momento in cui l'aereo stacco' le sue rotelle dalla pista, quando vidi la mia amatissima citta' sfrecciare e perdersi sotto di me, sentii che un pezzo del mio cuore si disintegrava e moriva, ma in realta' e' solo che si e' scisso e la meta' piu' sentimentale e' rimasta in quella citta' caotica e inquinata, citta' trafficata e rumorosa, eppure la Mia Citta', quella in cui i bambini sfrecciavano scalzi per i vicoli urlando, sporchi e molto, molto felici. Citta' in cui esci la sera e trovi Vita, e lo stesso la mattina, il pomeriggio e la notte. Citta' in cui gli amici si sentono fieri di essere cittadini doc, meglio di quelli che abitano nella capitale. Ma soprattutto citta' dove vive parte della mia anima, che ha finalmente trovato la sua gemella. Tempo 24 ore, ed eccomi a piu' di 9000 km di distanza in linea aerea. Ad affogare in un dolore che non assomiglia piu' a dolore, perche' finalmente ho trovato la determinazione che mi e' mancata per cosi' tanto tempo. Vivo per tornare.


| Nota lasciata da LadySelii
alle 17:40
del giorno lunedì, 07 settembre 2009 |
| in: diario
| sono graditi dei commenti (1) |


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Departing

Tra due giorni mi troverò a bordo di un boeing della KLM diretto a Shanghai, vicino alla quale soggiornerò per la bellezza di due mesi. Due mesi di caldo torrido, due mesi di umidità e afa, due mesi di aria inquinata, due mesi di isteria familiare, due mesi di studio e giramento di pollici. Un inferno? Non proprio. Dimentichiamo la vista mozzafiato dalle finestre del nostro appartamento al 23° piano, dimentichiamo il periodo di tempo che mi aspetta sull'isola di fronte alla nostra città, dove la spiaggia è candida e il mare trasparente, dimentichiamo le gite sui monti, tra i quali scorre il Li Jiang, fiume placido di un meraviglioso colore verde smeraldo, da percorrere a bordo di leggiadre zattere di legno, sospinti dalla corrente e cullati dal vento leggero. Il paradiso, quindi? Nemmeno. Sono solo in vacanza!



| Nota lasciata da LadySelii
alle 16:20
del giorno lunedì, 06 luglio 2009 |
| in: diario
| sono graditi dei commenti (4) |


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Departing

Tra due giorni mi troverò su un boeing della KLM diretta verso Shanghai, e starò via per la la bellezza di due mesi. Due mesi senza connessione, due mesi di caldo torrido, due mesi di aria inquinata e umida, due mesi di studio e isterismo di famiglia. Un Inferno? Non proprio. Dimentichiamo l'appartamento enorme al 23° piano, la vista mozzafiato che si gode dal terrazzo, il periodo di tempo che mi aspetta sull'isola di fronte alla mia città, dove la spiaggia è candida e l'acqua trasparente. Dimentico anche le gite sui monti, tra i quali scorre il Li Jiang, fiume meraviglioso, di colore verde smeraldo. Il Paradiso, quindi? Nemmeno. Sono solo in vacanza!



| Nota lasciata da LadySelii
alle 16:13
del giorno lunedì, 06 luglio 2009 |
| in: diario
| sono graditi dei commenti |


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Breakfast at Tolstoj's

D'accordo, d'accordo, forse sono un po'... emotiva? Qualche giorno fa mi sono esaltata alla vista di George Clooney e degli inglesi (più per gli inglesi però, ma non ditelo a George), oggi ho avuto il piacere di fare la conoscenza di Nataly Tolstoj, proprio lei, la pronipote di Lev Tolstoj, il celeberrimo autore di "Guerra e Pace", di cui hanno fatto anche il film con Audrey Hepburn. Bellissima, con lineamenti che rimandano alle sue ascendenze russe, alta e molto simpatica: ecco la mia compagna di scuola. Mi ricordo che mi aveva colpito molto il suo cognome, ma non immaginavo potesse essere veramente parente di un uomo tanto illustre, non perché lei non possa esserlo, ma perché ritenevo fosse troppo improbabile trovare una discendente di un personaggio famoso nel mio Liceo!


| Nota lasciata da LadySelii
alle 16:28
del giorno venerdì, 26 giugno 2009 |
| in: diario
| sono graditi dei commenti (3) |


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English Breakfast

Doveva essere una mattinata normalissima: avevo solamente in mente vedermi con la So e andare a guardare se ero stata promossa o meno, e con quali voti. Tralasciando il regalo stupendo e originalissimo che mi ha fatto (un paio di cuffiette a forma di maialino), dirò solo che ci siamo incontrate con una sua amica, Cecilia, e avevamo intenzione di vedere Milano dall'alto della Torre Branca, senonché alla Ceci viene la perversa idea di invitare anche gli Inglesi, ragazzi da Bristol in vacanza a Milano, a detta sua molto carini: è stata una sorpresa scoprire che purtroppo non erano statue greche come le raffigurava lei, a parte due: Josh che non avevo visto perché era andato a fare shopping ("Alone?!" "yeah, alone!"), e Dan che assomigliava incredibilmente a un certo Jesse McCartney versione Summerland, che, checché se ne possa dire per quanto riguarda le sue scelte musicali e cinematografiche, rimane un bel pezzo di ragazzo. Peccato che la Torre fosse chiusa, dopo che li avevamo svegliati ("we are asleep, we'll see you later in town when shopping xx"), e costretti a venire in tutta fretta ("You must be here by 11.30! Come on, be quick!" "Okok we will make our way now"); abbiamo quindi deciso di fare una visitina al Castello Sforzesco, ma ahimè siamo stati fermati da un signore che ha cercato di rifilarci quei classici braccialettini colorati chiedendo in cambio prima un euro per il caffè, poi tre euro per il pranzo (e a quel punto ce ne siamo andati); poiché poi dovevo tornare a casa, ho chiesto di fare una foto tutti insieme, e vicino a chi mi piazzo? No, stranamente non al più sfigato della compagnia, bensì a Jesse McCartney. Dopo, incontro George Clooney mentre girava lo spot di Nespresso: non avevo per niente l'intenzione di incontrarlo, eppure, a volte, come si è dimostrato, la vita non è tutta solo sfiga. L'unica cosa? Proprio mentre stavo per scattare la foto a Mr. Clooney, costui è rientrato nel bar, così mi sono dovuta accontentare del set e della sfuriata della mia cara madre, poichè ero - di nuovo - in ritardo.

Nespresso


| Nota lasciata da LadySelii
alle 20:54
del giorno martedì, 23 giugno 2009 |
| in: diario
| sono graditi dei commenti (2) |


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Litha

Il mio diciasettesimo Litha, la mia diciasettesima estate: come passano gli anni! Ancora una volta, un solstizio: il trionfo della Luce sul Buio, la morte del Re della Quercia, perché il culmine della Luce è anche il momento della sua morte. Mi ricordo "Come in un sogno" di Isobel Bird, i confini più sottili con il mondo delle Fate; mi ricordo il più classico "Sogno di una notte di mezza estate" di W. Shakespeare, che è simile.
Insomma, di nuovo mi ritrovo a riflettere sul tempo e sulla ciclicità di ogni evento.
Evviva Eraclito, Democrito, Pitagora, e in generale i pensatori greci arcaici.


| Nota lasciata da LadySelii
alle 13:51
del giorno domenica, 21 giugno 2009 |
| in: diario
| sono graditi dei commenti (5) |


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Gardaland e pervertiti in agguato

Da quando è finita la scuola mi sono data alla pazzia gioia e al dolce far niente: lunedì, infatti, ho avuto l'immenso piacere di assaggiare le lagne di una fifona a Gardaland, oltre a cercare di respingere le avances di un bel cinquantenne che tentava di accasare figlio e nipote.
Ma vabbè, costoro erano pure simpatici. Il vero guaio inizia uando su msn ti aggiungono persone che non sono molto benintenzionate, e tu accetti per sbaglio. Ahia. Essendo per natura molto distratta, me ne capitano in media tre al giorno. Che fare quindi? Beh. certo, bloccarli subito è una soluzione. Però così ci si priva di tutto il divertimento di smerdarli completamente. Bisogna farli sentire...impotenti. Far credere loro che ci stai e poi stracciarli.

Run cause I'll trace you I'll chase you I will face you then I will erase you
Sweet revenge for all the things you've done to me
I'll bait you give it straight to you I will break you devastate you
Sweet revenge for what you've done to me


Non è davvero dolce il sapore della vendetta
?


| Nota lasciata da LadySelii
alle 10:41
del giorno giovedì, 18 giugno 2009 |
| in: diario
| sono graditi dei commenti (3) |


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Nuovo blog, nuova vita?

Mi sono trasferita. Ogni tanto bisogna ricominciare, no?
Questo periodo è strano, diciamo che considero la fine del mio terzo anno di Liceo Classico come "nuovo inizio".
Forse qualcuno potrebbe ricordarsi di me: Ero SeleneEralia, e la mia vecchia pagina aveva una grafica completamente elaborata da me. (Deathless Eclipse)

Ora, questa nuova pagina non è affatto presentabile: il temlate, stavolta non mio, è ancora incompleto, mancano le citazioni, ma soprattutto i post.
Presto riuscrò a finire tutto. Meno uno! Finalmente sta per concludersi questo anno a incubo. Un anno che sembrava infinito, e che invece èscvolato via, men che per gli ultimi, estenuanti, giorni. Ancora un esame. E poi, si ricomincia.


| Nota lasciata da LadySelii
alle 21:31
del giorno giovedì, 11 giugno 2009 |
| in: comunicazioni
| sono graditi dei commenti (3) |


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Echo, di Francesca Lia Block

echo

Una ragazza, una madre angelica, un padre innamorato, un disperato bisogno di amare e di sentirsi amata, il tutto in una città dai mille volti come Los Angeles, metropoli cosmopolita e indaffarata. "Echo" parla appunto di angeli, fate e scheletri, trasgressione mascherata da normalità, spudoratamente raccontato senza peli sulla lingua, in una sequenza frammentata e ricca di flashback e riprese, cambi di narratore, e ogni elemento contribuisce alla creazione di un intreccio psichedelico e vorticoso.

Echo ci rappresenta, rappresenta quello che un po' (meno di lei) siamo, e quello che saremmo, potremmo essere o vorremmo essere. Lo svolgersi dei fatti corrisponde a come è la protagonista: a pezzi, in pezzi, uno specchio frantumato in tante scheggie che dovrà, con grande sforzo, ricomporre. Oltre a essere il ritratto di una ragazza, "Echo" è il ritratto dei ragazzi adolescenti, del loro mondo: entra nella loro testa e ne decifra i pensieri e le emozioni.

" Ed eccomi qui, sospesa a mezz'aria, con le braccia aperte per volare via e circondata da un alone di luce che nasce da noi, e sì, sono io, pronta a diventare insieme umana e divina e finalmente ne stessa

Elliot Edizioni, 2008
144 pagg.
€ 14,00


| Nota lasciata da LadySelii
alle 19:07
del giorno giovedì, 11 giugno 2009 |
| in: recensioni, letteratura
| sono graditi dei commenti (1) |


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